INTERVISTA

“Bisogna essere concreti e mostrare che si sanno prendere delle decisioni”

Daria Lepori, la nuova presidente del Gran Consiglio alla RSI: “Abbiamo una legge che ci dice come ci dobbiamo comportare in questa aula. Sarà la mia bussola”

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La PS Daria Lepori nuova presidente del GC

SEIDISERA 18.05.2026, 18:00

Di: SEIDISERA-Pervin Kavakcioglu-Umberto Gatti/joe.p. 

Il Gran Consiglio nel pomeriggio di lunedì ha rinnovato l’Ufficio presidenziale. La nuova presidente è Daria Lepori del Partito socialista che subentra a Fabio Schnellmann del Partito liberale radicale.

I festeggiamenti per la nuova prima cittadina del cantone si sono poi tenuti al Centro Professionale Tecnico di Canobbio, dove sono arrivati deputati, amici, famigliari e colleghi.

Classe 1961, impiegata d’ufficio, la neo presidente del Gran Consiglio è in Parlamento dal 2020 e siede in tre commissioni. È stata eletta con 77 voti e ad affiancarla per un anno ci sono come 1° vicepresidente Giovanni Berardi del Centro e come secondo vice il leghista Sem Genini. Daria Lepori è stata attiva politicamente anche a livello comunale: consigliera comunale a Capriasca dapprima, poi a Canobbio dove è stata anche municipale. Nella vita si dedica anche molto al volontariato. Ad esempio è presidente di FOSIT (la Federazione delle ONG della Svizzera italiana) e fa parte del comitato della sezione ticinese del Soccorso Operaio Svizzero.

Questo pomeriggio, nel presentare la candidatura di Daria Lepori, il capogruppo socialista Ivo Durisch l’ha descritta come una presidente precisa, scrupolosa, profondamente rispettosa delle persone e delle istituzioni. “Ma soprattutto - ha detto Durisch - è una persona che sa ascoltare prima di parlare e prima di agire”.

Nel suo primo discorso da presidente del Parlamento, Daria Lepori ha ricordato che nel corso dei millenni c’è stata una costante: gli esseri umani sono stati solidali. E sulla base di questo principio vorrebbe affrontare questo anno da presidente.

Quale insegnamento si porta dall’anno vissuto con il suo predecessore Fabio Schnellmann?

“Con Fabio - afferma Lepori - ho avuto la fortuna di avere qualcuno che mi ha dato molta fiducia. Ho potuto abituarmi a usare la tecnica. Perché le cose devono funzionare. Inoltre Fabio è molto pragmatico. E questo mi ha tolto un po’ l’ansia che mi era venuta con il suo predecessore. Ho capito che c’è margine per improvvisare”.

Fabio Schnellmann, nel congedarsi dal Gran Consiglio come presidente, ha lanciato una riflessione: la politica ticinese ha bisogno di recuperare concretezza ed essere maggiormente vicina alla realtà. Un auspicio che lei condivide, ma che forse è difficile da realizzare in un anno pre-elettorale, non crede?

“Certo, ognuno vorrà mettersi in luce, ma io penso che questa sia anche una chance. Se si vuole farsi rieleggere bisogna mostrare che si sanno prendere delle decisioni, anche consensuali, e che bisogna di essere concreti. Sono poi gli elettori e le elettrici quelli che devono capire chi è in grado di essere concreto, al di là delle parole che si può esprimere in quest’aula”.

Nel presentare la sua candidatura, il capogruppo socialista ha posto l’accento sulla parola “cura”: dei luoghi e della cosa pubblica. Quale sarà la sua personale cura per mantenere la buona qualità del confronto in Gran Consiglio?

“All’interno di quest’aula - conclude Lepori - abbiamo una legge che ci dice come ci dobbiamo comportare. E questa sarà la mia bussola. La legge l’hanno creata le persone che sono venute prima di noi. Ed è un vero aiuto per potersi districare anche in momenti, diciamo, di protagonismo. Non ho la bacchetta magica e non ho neanche grandi poteri, ma questo è forse anche bello, mi toglie un po’ di responsabilità. Le decisioni che verranno prese dalla politica ticinese non dipenderanno da come io gestirò le nostre sedute. Dovremo farlo tutti assieme”.

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