Ticino e Grigioni

9 febbraio, "ancora niente"

Il bilancio dell'UDC ticinese a un anno dal voto popolare: Governo immobile ed economia allarmista

  • 09.02.2015, 13:46
  • Ieri, 14:06
Alcuni esponenti di spicco dell'UDC nel Gran Consiglio ticinese

Alcuni esponenti di spicco dell'UDC nel Gran Consiglio ticinese

  • ©Ti-Press

I vertici dell’UDC ticinese lunedì a Lugano hanno tracciato un bilancio tutt’altro che positivo a un anno esatto dal voto sull’iniziativa popolare, promossa dagli stessi democentristi a livello nazionale, contro l’immigrazione di massa.

Finora nulla è stato fatto e il Consiglio federale non rispetta il mandato scaturito dalle urne, hanno sottolineato i presenti, i quali hanno pure puntato il dito contro il mondo economico, reo – secondo loro – di agitare lo spettro del decadimento degli accordi bilaterali con l’Unione Europea.

Per contro, hanno continuato i rappresentanti del partito di destra, nessuno, né a Berna né in Ticino, si preoccupa delle difficoltà del mercato del lavoro interno, del dumping salariale e della sostituzione della manodopera.

Se un anno è passato senza che nulla accadesse il Governo ha tempo ancora due anni: una soluzione va trovata, hanno concluso.

CSI/ab

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