Grandi differenze regionali nei Grigioni per il bilancio della caccia alta. Piani di abbattimento speciali sono necessari in alcune aree, in modo particolare per i cervi. Modesti i risultati ottenuti attorno al Parco nazionale. Complessivamente sono morti 8'600 animali.
5'400 i cacciatori attivi quest’anno, di cui 179 donne. I cervi abbattuti sono stati 3'229, con predominanza di maschi. I caprioli uccisi sono stati 2'368 e il dato conferma la media degli ultimi anni.
Con 2’988 capi, è stato raggiunto un buon numero di camosci abbattuti, che si colloca al livello prefissato. La pressione venatoria è molto elevata in zone facilmente accessibili, mentre in zone discoste è decisamente più ridotta. Fatta eccezione per la Bregaglia e per le regioni intorno al Calanda, gli elevati effettivi di cervo richiedono lo svolgimento di una caccia autunnale per ridurre la presenza di questi ungulati.
Red.MM/mas




