Con non poco rammarico, il Gran Consiglio ticinese ha ratificato oggi l’abbandono dei due progetti aggregativi del Locarnese, ovvero la fusione tra Brione s/Minusio, Locarno, Mergoscia, Minusio, Muralto, Orselina e Tenero-Contra, nonché l'unione dei comuni della sponda destra della Maggia, ovvero Ascona, Brissago, Losone e Ronco s/Ascona.
Due progetti da più parti definiti come “importanti” che, nell’autunno del 2011 non hanno superato lo scoglio della votazione popolare. Il sentimento che serpeggiava oggi in aula e che ha impregnato gran parte dei discorsi dei rappresentanti dei gruppi in Parlamento, può essere sintetizzato con l’affermazione di Giorgio Pellanda (PLR), “per il Locarnese, oggi, è una giornata triste”.
Dello stesso avviso, seppur con toni differenti, è stata la posizione assunta da Carlo Luigi Caimi (PPD) che ha dichiarato: “simbolicamente do il mio voto negativo poiché non si può sempre dire sì". Si tratta di una situazione non più sostenibile e il Locarnese si deve adeguare al resto del cantone, ha aggiunto.
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RSI Info 16.04.2013, 19:15
L'intervento di Carlo Luigi Caimi (PPD)
RSI Info 16.04.2013, 19:15
La votazione in breve
Il messaggio per l'abbandono dell'aggregazione dei comuni della sponda sinistra della Maggia (Locarno, Muralto, Minusio, Orselina, Brione s.M., Mergoscia, Tenero-Contra) è stato approvato con 70 voti favorevoli, due contrari e quattro astenuti
Quella per l'abbandono della fusione dei comuni della sponda destra è stata approvata invece con 62 voti favorevoli, nessun contrario, e due astenuti.






