Ad Airolo, nel secondo tubo della galleria autostradale del San Gottardo, si è ripreso a scavare con l’ausilio della fresa “Paulina”. L’avanzamento meccanico era stato interrotto undici mesi fa a meno di 200 metri dal portale sud.
“Come noto nel giugno dell’anno scorso abbiamo incontrato difficoltà geologiche importanti che hanno provocato il fermo della macchina”, ha ricordato il vicedirettore dell’USTRA Guido Biaggio in occasione di una visita sul cantiere giovedì, “oggi possiamo dire che siamo ripartiti e possiamo procedere secondo programma”.
In questi mesi i lavori non si erano comunque fermati. Si era proceduto con un controavanzamento verso la testa della fresa tramite l’utilizzo di esplosivi, su una lunghezza di circa 500 metri. Udo Oppliger, il capoprogetto del secondo tunnel autostradale, ha ricordato dal canto suo che “il cantiere si sviluppa su diversi fronti e solo questo ha subito un imprevisto”.
Il rallentamento è stato di 6-8 mesi e ora sul tavolo ci sono diverse possibilità di accelerazione. Eventualmente “con conseguenze finanziarie che andranno valutate e ponderate attentamente”, ha spiegato Biaggio.
Lo scavo del 75% del tratto della zona di disturbo a sud è stato completato intanto e manca ora un centinaio di metri. “Si trova a cinque chilometri dal portale sud e ha una lunghezza di circa 400 metri”, ha precisato Oppliger, “e deve essere scavata con una tecnica particolare, perché ci sono grosse deformazioni, si tratta di roccia frantumata e molle”. L’avanzamento è molto lento, “60-80 cm al giorno contro i 20 metri della fresa” e per questo lo scavo è stato anticipato così da non ritrovarsi più avanti con un lungo tempo di attesa.
L’apertura del traforo è prevista per il 2030.

Autostrada: si torna a scavare con la fresa nel Gottardo
SEIDISERA 28.05.2026, 18:00
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