Invertire la tendenza negativa nel settore alberghiero sarà compito arduo e ci vorrà tenacia per ridare vivacità al turismo nel cantone, ma il presidente di Hotellerie Suisse Ticino ci crede e chiede di serrare i ranghi, alla ricerca di una collaborazione più attiva tra tutti gli attori del ramo.
Malgrado il calo del 15% dei pernottamenti in sette anni, “non siamo moribondi”, ha dichiarato Fernando Brunner ai microfoni della RSI al termine dell’assemblea degli affiliati, prendendo come unità di misura la costruzione, o la progettazione, di una serie di alberghi anche da parte di catene internazionali, un buon segno.
L'effetto taumaturgico di Expo 2015
Considerando gli effetti congiunturali negativi (cambio penalizzante franco-euro, costi d’esercizio e di produzione più alti rispetto alla concorrenza estera) un’efficace promozione sarà indispensabile, tra l’altro dando vita a un programma di accoglienza e a uno di conoscenza del territorio. Grande fiducia è poi riposta sulla ghiotta opportunità offerta dall’esposizione universale del 2015 a Milano.
AlpTransit arma a doppio taglio
L’apertura di AlpTransit è pure un evento destinato a dare nuova linfa all’ambiente, sempre che, pure in questo frangente, si sappia cogliere l’occasione: la riduzione dei tempi di percorrenza tra il nord e il sud della Svizzera non è infatti una sfida facile da vincere, pensando che potrebbe ampliare il fenomeno del turismo “mordi e fuggi”; occorrerà, pertanto, pescare nei bacini più settentrionali.
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Il servizio di Daniela Giannini
RSI Info 25.03.2013, 17:57









