Due muratori assunti nel Bellinzonese con un contratto a metà tempo, ma lavorano a tempo pieno per 2'000 franchi e un piastrellista occupato nel Luganese con un contratto di oltre 5'000 franchi mensili, ma con una busta paga reale di poco più di 2'300 franchi.
Questi sono gli ultimi casi di abusi nel mercato del lavoro portati alla luce dall’Organizzazione cristiana sociale ticinese che in una nota sottolinea: "Due eloquenti perle di comportamenti spregiudicati, indicativi del degrado in atto".
L’OCST coglie l'occasione per tornare a denunciare, tra l’altro, "lo strisciante raggiro del tempo parziale fittizio e il subdolo giochino di far apparire sulla carta tutto corretto a dispetto della realtà". Il sindacato, oltre ad avviare una causa legale per il recupero delle differenze salariali, segnalerà il tutto alla magistratura.
bin
Dal TG20





