Non vi è pace neppure in patria per gli aerei da combattimento Gripen. Mentre in Svizzera non si è ancora sopita la diatriba sull'acquisto dei nuovi caccia, in Svezia è nel frattempo divampato un acceso dibattito sui costi effettivi della produzione della nuova versione dei velivoli. Ad opporsi sono in particolare i Verdi, sostenuti a sorpresa dall'esercito svedese.
“É chiaro che vogliamo una nuova versione del Gripen, ma non a ogni costo”, ha affermato oggi il responsabile della Divisione pianificazione e politica nell'esercito svedese, il generale di brigata Dennis Gyllensporre, confermando dichiarazioni rilasciate da uno dei suoi dipendenti al quotidiano Neue Luzerner Zeitung.
Sotto accusa i costi
Pomo della discordia sono i costi dello sviluppo del Gripen modello E/F. Secondo Peter Rådberg, portavoce dei deputati Verdi in Parlamento, tali spese non sarebbero incluse nei dati finora resi pubblici. Rådberg presuppone che i 60 Gripen voluti dall'esercito svedese costeranno complessivamente circa 50 miliardi di corone (7,3
miliardi di franchi).
Il gruppo svedese Saab, produttore degli aerei, valuta per contro che il costo oscillerà tra i 32 e i 33 miliardi di corone (4,7 miliardi di franchi). Tuttavia la cifra non tiene conto dei costi dello sviluppo, come ha indicato la portavoce di Saab Karin Walka.
Non è convinto nemmeno l’esercito
Neppure l'esercito svedese vuole sbilanciarsi in merito ai costi effettivi. Il generale di brigata Gyllensporre si limita ad affermare di avere “una stima diversa” rispetto a quella della Saab, senza precisare se essa sia superiore o inferiore a quella fornita
dal produttore.







