Il Gran Consiglio ticinese ha formalmente approvato martedì il Consuntivo 2013. I voti favorevoli sono stati 41, 8 quelli contrari, 5 le astensioni. Sono stati in precedenza approvati, nel corso della seduta, i distinti capitoli di spesa relativi a quattro dipartimenti: Istituzioni, DECS, Territorio e Finanze. Ieri, l'assemblea aveva già dato il suo avallo ai capitoli inerenti al Dipartimento sanità e socialità e alla Cancelleria cantonale.
Alle discussioni hanno contribuito anche i parlamentari della Lega, che ieri avevano invece abbandonato polemicamente l'aula, contestando la risposta del presidente del Governo Manuele Bertoli ad un'interpellanza sull'uso del fondo Swisslos - per la partecipazione del Ticino a Expo 2015 - nella prospettiva della votazione popolare che sul credito-quadro in materia si svolgerà il prossimo 28 settembre.
La maggioranza dell Legislativo ha cosi approvato un disavanzo per lo scorso anno di quasi 178 milioni di franchi, con un aggravio di spesa di 12 milioni rispetto al preventivo. A favore si sono espressi compatti i rappresentanti del PLR e del PS, gran parte di quelli del PPD e alcuni deputati leghisti. Come previsto, i voti contrari sono stati espressi soprattutto da UDC e Verdi, sostenitori di un rapporto di minoranza.
Gli interventi relativi al Dipartimento delle finanze e dell'economia hanno caratterizzato la parte finale del dibattito. Nelle sue considerazioni, la responsabile del DFE Laura Sadis ha difeso la politica economica del Governo e spiegato, sul fronte delle entrate cantonali, le attuali difficoltà da gestire in materia di accertamenti fiscali.
I lavori del Gran Consiglio riprenderanno domani con l'esame della nuova legge cantonale sul turismo.
Red.MM/ARi




