Ticino e Grigioni

Artigiani contro l’albo

Protesta a Bellinzona di chi in Ticino contesta la nuova legge. Il Governo ridiscuterà la questione

  • 21.09.2016, 19:09
  • 7 maggio, 13:09
La sfilata verso Palazzo delle Orsoline
01:39

La manifestazione di Bellinzona - Rescue Media

RSI Info 21.09.2016, 16:53

  • ©Ti-Press/Pablo Gianinazzi

La contestazione della Legge sulle imprese artigianali (LIA) è anche ticinese. Una trentina di rappresentanti del settore martedì pomeriggio a Bellinzona ha animato la manifestazione, convocata dall’associazione Rete Ticino, contro l’obbligo d’iscrizione all’albo che entrerà in vigore il 1. ottobre.

La sfilata verso Palazzo delle Orsoline

La sfilata verso Palazzo delle Orsoline

  • ©Ti-Press/Pablo Gianinazzi

I presenti hanno raggiunto Palazzo delle Orsoline dove una rappresentanza ha incontrato il consigliere di Stato Claudio Zali. Al direttore del Dipartimento del territorio è stato consegnato un elenco delle modifiche auspicate alla novità legislativa. Era stata voluta per lottare contro la concorrenza italiana, ma sta provocando grattacapi a diversi piccoli imprenditori ticinesi. Persone attive da anni nel settore ma che, per un motivo o per l’altro, non possono ottenere l’iscrizione che permetterebbe loro di continuare a lavorare.

La delegazione incontra il consigliere di Stato Claudio Zali

La delegazione incontra il consigliere di Stato Claudio Zali

  • ©Ti-Press/Pablo Gianinazzi

Il Governo, dopo aver già apportato dei correttivi (come il rinvio dell’entrata in vigore e la riduzione della tassa d’iscrizione, gratuita per i confederati), ridiscuterà della LIA la prossima settimana, ha assicurato il ministro.

Diem/CSI

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