Tutte le regioni ticinesi hanno registrato un calo nella domanda di turismo alberghiero nel mese di gennaio. Un dato che, assieme a quello vallesano, rappresenta un’eccezione nel panorama turistico svizzero , che ha visto un mese di gennaio in aumento dell’1,5% su base annua, stando alle cifre fornite dall'Ufficio federale di statistica.
La zona più colpita dal calo è stata la regione Lago Maggiore e Valli, con 4'225 pernottamenti in meno, pari ad una diminuzione del 23,8%. Seguono il Mendrisotto con -6,1%, ossia 324 presenze in meno, Bellinzona e Alto Ticino con -2,9%, (284 in meno) e il Luganese con -1,1% (390 in meno). Le presenze sono calate soprattutto negli alberghi a 3 stelle (-24,5%), mentre la domanda è cresciuta per quelli di categoria superiore (+11,2%).
La flessione di gennaio è dovuta si ala diminuzione di turisti sia indigeni, sia stranieri, in particolare tedeschi (-21,3%) e italiani (-2,4%). Si osserva un leggero aumento dei visitatori provenienti dai paesi del Golfo e un calo di quelli provenienti dalla Cina.
RedMM/FM








