Sconfitto sabato sul campo dal Chiasso, il Bellinzona continua a lottare per non perdere la partita più importante, ed evitare quindi il fallimento. Dopo aver assicurato di aver trovato nuovi investitori pronti a impegnarsi per risolvere le difficoltà finanziarie del club - voce peraltro non confermata dagli avvocati della società - il presidente Giulini ha ora deciso di lanciare un appello alle istituzioni e agli addetti ai lavori, chiedendo di avere più tempo per "rendere il progetto di ristrutturazione aziendale più efficiente ed efficace".
Lo scritto pubblicato sul sito granata
"L’Associazione Calcio Bellinzona è da 109 anni un punto di riferimento sportivo, economico e sociale della città di Bellinzona e del Ticino. In questi ultimi anni si sono profusi enormi sforzi umani ed economici per promuovere un calcio di ottimo livello e per far tenere alto il nome della città di Bellinzona in tutto il suo splendore. I miei dipendenti e i gruppi di consulenti che mi affiancano stanno lavorando con grandi sforzi alla conclusione delle trattative in corso con gruppi di investitori internazionali interessati a tutto il progetto ACB.
Purtroppo, tutto questo richiede tempo e tranquillità, visto che sono responsabile di circa 60 dipendenti, con un indotto di quasi 200 famiglie, e delle scelte complesse che si richiedono per un progetto sano, duraturo e con obiettivi certi e solidi. Contemporaneamente alla chiusura delle trattative con i gruppi interessati ad entrare nell’azionariato, stiamo cercando di monetizzare gli strumenti finanziari che ci hanno messo a disposizione.
Visto quanto sopra auspichiamo un attimo di riflessione da parte di tutte le istituzioni e una collaborazione maggiore da parte di tutti gli addetti ai lavori, alfine di darci più tempo per rendere il progetto di ristrutturazione aziendale più efficiente ed efficace.
Distinti saluti,
il vostro Presidente.
Gabriele Giulini"
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