I comuni di Claro, Gudo, Moleno e Preonzo sono decisi a lasciare la Società Elettrica Sopracenerina (SES) per la fornitura di energia elettrica e di passare alle Aziende Muncipalizzate di Bellinzona (AMB), senza aspettare l’esito della votazione consultiva sul progetto di aggregazione prevista per la metà di ottobre.
Ne dà notizia lunedì il Corriere del Ticino, il quale precisa che si tratterebbe in sostanza di “una scelta naturale”, poiché da un lato hanno aderito al progetto per la creazione della Nuova Bellinzona e, dall’altro, in quanto la città di Bellinzona e le sue strutture già adesso assicurano per esempio servizi quali la gestione degli acquedotti per Claro e Gudo.
Dato che il passaggio da un “settore” elettrico all’altro deve essere autorizzato dal Consiglio di Stato, i comuni si sono già attivati in tal senso. Il Governo ha del resto risposto precisando che prima di dare il nulla osta, attenderà la definizione di un accordo tra le parti: le trattative in tal senso sono già iniziate.
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