I cittadini dei 17 comuni del Bellinzonese coinvolti nello studio per l’aggregazione saranno chiamati alle urne per determinare il futuro dell’agglomerato domenica 18 ottobre, in concomitanza con le elezioni federali.
Il Consiglio di Stato, approvando lo studio nel corso della sua prima seduta ordinaria della legislatura, ha confermato misure di sostegno alla nuova Bellinzona per 52,6 milioni di franchi. Quanto ai tempi di costituzione del comune aggregato, a seconda dell’esito del voto di ottobre, l’Esecutivo cantonale potrà posticipare le elezioni nelle future frazioni che dovessero approvare il passo.
A mente del Governo la proposta di aggregazione dovrà riguardare un comprensorio sostanzialmente equivalente a quello in votazione: occorrerà inoltre riferirsi alla nozione di “entità territoriale coerente” prevista dalla legge. Considerati tutti gli elementi, verrà poi allestito un messaggio. Il comune aggregato, salvo ricorsi, potrebbe essere costituito entro aprile 2017.
Red.MM/Swing
I coinvolti
Il progetto d'aggregazione del Bellinzonese coinvolge: Arbedo-Castione, Bellinzona, Cadenazzo, Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Lumino, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant’Antonino, Sant’Antonio e Sementina.




