La Corte dei reclami penali ha respinto nei giorni scorsi il ricorso del padre della bimba morta per il caldo nel luglio 2015, dopo esser stata dimenticata in auto dalla mamma in un campeggio di Muzzano.
Al termine dell’inchiesta, nel marzo scorso la procuratrice capo Fiorenza Bergomi aveva emanato un decreto d’abbandono per l'accusa di omicidio colposo nei confronti della madre. La decisone si fondava sull’articolo 54 del Codice penale che stabilisce che, in casi simili, l’autorità ha modo di "prescindere dal procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione", considerato che la donna è stata duramente colpita dalle conseguenze di quanto è successo.
Contro tale orientamento si era però appellato il papà della piccola morta il 21 luglio 2015 per ipertermia, ricorso che il tribunale ha bocciato. La Corte ha anzi avallato in pieno il decreto della procuratrice capo, rilevando di "non potersi discostare dall’apprezzamento eseguito dal magistrato inquirente".
EnCa
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