È un'aggressione l’episodio contestato ai quattro fratelli kosovari finiti in manette ieri mattina a Mendrisio. Aggressione avvenuta sul piazzale del Fox Town nella notte tra il 3 e il 4 marzo scorsi.
di Francesco Lepori
Pochi giorni dopo, la vendetta
La vittima? Uno dei tre rumeni che a loro volta, pochi giorni più tardi (il 9 marzo), accoltellarono e picchiarono il maggiore dei quattro, salvatosi per miracolo. Proprio la lite precedente, emersa nelle ultime ore, potrebbe spiegare i fatti di Bissone. Non (o non solo) un regolamento di conti nell’ambiente della prostituzione, dunque, ma una vendetta per il pestaggio subìto da uno dei rumeni (ad oggi latitante).
Manca un perché
Cos’abbia originato il primo scontro tra le due fazioni, ancora non è chiaro. Le versioni divergono, e i futili motivi evocati dai quattro kosovari non hanno affatto convinto gli inquirenti. Il caso è attualmente all’esame del giudice dei provvedimenti coercitivi, che sta valutando se disporre o no la loro carcerazione preventiva. Da notare che a uno dei fratelli è imputata anche l’accusa d’infrazione alla legge federale sulle armi. Dopo l’accoltellamento di Bissone, infatti, era già stato fermato dalla polizia, perché in possesso di una pistola.





