Partono le bonifiche dell’Ex Enichem di Pieve di Vergonte (Verbania), uno dei 44 siti più inquinati d’Italia, alle porte del Ticino, che per decenni ha contaminato le acque del Lago Maggiore. L’intervento di depurazione, autorizzato con il decreto del 21 ottobre 2013 dal Ministero dell’Ambiente italiano, durerà 10 anni ed avrà un costo di circa 320 milioni di euro. Prevederà la deviazione del corso del rio Marmazza che passa attraverso gli impianti industriali, responsabile insieme al fiume Toce del trasporto dell’insetticida DDT (Dicloro-Difenil-Tricloroetano) nel lago. Verrà inoltre risanata l’area del sito.
Nel Locarnese l'acqua è meno inquinata
Il danno ambientale lacustre ha coinvolto direttamente anche le sponde svizzere, permettendo la pesca per alcune specie di pesci, ma non il commercio. Gli esami più recenti delle acque risalgono al 2011 e mostrano che nel Locarnese (dove esiste una stazione di campionamento) le quantità di sostanze chimiche pericolose sono meno concentrate rispetto alle rive piemontesi e, come sottolineato dall’ultimo rapporto della Commissione Internazionale per la Protezione delle Acque Italo-Svizzere (CIPAIS), per ciò che concerne la presenza del DDT si registrano “sporadiche fluttuazioni legate al drenaggio dei terreni storicamente contaminati”.
Ticino, Lombardia, e Piemonte a congresso per discutere di inquinamento
Proprio la CIPAIS riunirà domani le autorità lombarde, piemontesi e ticinesi per discutere delle più recenti analisi effettuate, oltre che per il Lago Maggiore anche per il Lago Ceresio, i cui dati saranno resi noti nei prossimi giorni.
Red.MM/sdr







