Dopo più di un anno, gli abitanti di Brienz/Brinzauls sono potuti tornare nelle loro case. Questo perché il rischio di frane causate dalla roccia che sovrasta l’abitato si è ridotto e il villaggio non è quindi più a rischio.
In paese si è recato per il Telegiornale RSI anche l’inviato Davide Paggi, che ha raccolto le prime impressioni: “In realtà questa mattina (lunedì) c’era davvero poca gente in giro, anzi possiamo dire che c’erano letteralmente più giornalisti che abitanti. Anche alla rimozione degli sbarramenti che per oltre un anno hanno tenuto isolato il villaggio grigionese, non c’erano carovane di automobili di abitanti pronti a rientrare. Questo anche perché gli abitanti potevano già tornare venerdì e nel fine settimana (oggi l’apertura era invece per tutti, ndr). C’è poi un altro aspetto che pesa: in questi 14 mesi di evacuazione molti residenti, oltre due terzi della novantina di abitanti di Brienz, ha deciso di traslocare altrove o di aderire al piano di trasferimento sostenuto dal Cantone e dalla Confederazione. Sono quindi solo circa 25 gli abitanti che vogliono continuare a vivere a Brienz, nonostante la minaccia della montagna esista sempre, benché adesso la situazione sia più calma”.
La valle che riapre, la paura che resta
Casa Svizzera 26.01.2026, 09:10
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Insomma, nonostante il cessato pericolo – almeno nell’immediato – nel villaggio grigionese continua a regnare l’incertezza, anche geologica: “Nei prossimi mesi la situazione geologica potrebbe nuovamente mutare. Quindi gli abitanti che hanno deciso di tornare devono mettere in conto l’ipotesi di dovere di nuovo tornare a fare una vita da sfollati. Le autorità lo hanno sempre detto, future evacuazioni saranno sempre possibili, e per questo hanno spinto molto in questi mesi per convincere la popolazione ad aderire al piano di trasferimento in altre località” conclude l’inviato da Brienz Davide Paggi.










