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Per permettere di procedere in tutta sicurezza allo sgombero del materiale franato il 5 giugno (causando la morte di un operaio) e al ripristino della linea ferroviaria del San Gottardo, chiusa da allora, gli artificieri alle 12.30 precise hanno fatto precipitare a valle oltre 2'000 metri cubi di roccia e terriccio ancora pericolanti sopra Gurtnellen.
Da un primo esame, la deflagrazione, per la quale sono stati usati 300 chili di esplosivo posti in 25 fori nella parete, sembra aver prodotto gli effetti desiderati.
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Autostrada e cantonale chiuse
L'operazione, costata 10 milioni di franchi, ha comportato la temporanea chiusura, dalle 12, della strada cantonale fra Meitschligen e Gurtnellen e di un tratto di autostrada. Le vetture sono state fermate sulla A2 in direzione nord ad Airolo e in direzione sud ad Amsteg. Per i curiosi non c'è stato modo di assistere alla deflagrazione dal vivo.
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CSI 18.00 NETZER - BRILLAMENTO 18.06.12.MUS
RSI Info 18.06.2012, 20:15
Immediatamente dopo il brillamento, al termine di un breve sorvolo della zona in elicottero, il geologo delle FFS ha affermato che la roccia si è frantumata come previsto. È stato quindi dato il via libera per la riapertura delle vie di comunicazione sottostanti, esclusa naturalmente la ferrovia.
Linea aperta il 2 luglio
Si stima che i treni potranno riprendere a circolare sulla linea del San Gottardo il 2 luglio. Prima di procedere allo sgombero del materiale che ostruisce i binari, però, si dovrà ancora compiere un esame più approfondito della situazione. Attualmente i viaggiatori da e per Zurigo sono costretti a percorrere parte del tragitto su bus sostitutivi, mentre quelli dell'area compresa fra Berna, Basilea, Argovia e Soletta vengono deviati verso l'asse del Lötschberg e del Sempione. Ma è soprattutto il traffico merci a patire gli effetti dell'interruzione.

























