Solo uno dei due albanesi chiamati a testimoniare oggi al processo per il delitto di Brusio si è presentato in aula (il fratello risulta irreperibile), per negare che il moldavo presunto esecutore materiale del duplice omicidio gli abbia mai chiesto armi.
L'uomo, in carcere per possesso illegale di pistole, è sospettato di aver fornito quelle servite per uccidere i coniugi Ferrari. Alle domande ha spesso risposto "non so" o "non ricordo".
La questione delle armi è di vitale importanza: se non arrivarono dall'Italia, non ci sarebbe motivo di celebrare il dibattimento a Sondrio.
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