È stata fatta brillare alle 11.40, con un po’ di ritardo rispetto all’orario previsto ma con 13 mesi di anticipo sul calendario iniziale, la carica esplosiva che ha fatto crollare l’ultimo diaframma a sud-ovest della galleria di base del Monte Ceneri. Si tratta della prima delle quattro cadute previste nel lotto: nella canna est, sempre dal lato meridionale, lo sfondamento è previsto nelle prossime due o tre settimane, mentre in direzione nord restano ancora rispettivamente 1'500 e 1'900 metri da scavare (si finirà il prossimo inverno).
L'ultima esplosione
A circa 400 metri dal portale di Vezia, 600 persone fra maestranze e partecipanti al progetto hanno seguito l'evento. Lo scavo è stato molto preciso: lo scarto al momento della stretta di mano fra i minatori dei due lati è stato di appena due centimetri in orizzontale e uno in verticale.
Il momento dell'incontro tra i minatori
RSI Info 17.03.2015, 15:27
Monte Ceneri, l'incontro degli operai
È un momento importante per i lavori, iniziati con lo scavo del cunicolo di prospezione nel 1997. Quello del tunnel vero e proprio era cominciato nel 2010, dopo l’apertura della finestra di Sigirino, da dove si è lavorato nelle due direzioni, per andare ad incontrare chi avanzava nel contempo da Vezia e Camorino. L’apertura delle due gallerie al traffico, lunghe 15,4 km, è ancora prevista per la fine del 2019, anche se attualmente, complici i ricorsi, si è accumulato un ritardo di un anno.
Tra la gente
pon/bin
Dal Quotidiano:
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Dalla radio
Contenuto audio
CSI 18.00 del 17.03.2015 Proseguimento dei lavori: il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 17.03.2015, 19:02
CSI 18.00 del 17.03.2015 Il racconto della giornata nel servizio di Alessandro Tini
RSI Info 17.03.2015, 19:02
RG 12.30 del 17.03.2015 La diretta di Alessandro Tini
RSI Info 17.03.2015, 13:41
RG 12.30 del 17.03.2015 L'intervista di Alberto Tettamanti al presidente della direzione di AlpTransit Gottardo Renzo Simoni
RSI Info 17.03.2015, 13:26





