I due scoscendimenti con esito mortale in soli dieci giorni avvenuti in Ticino, hanno riaperto il dibattito: sul controllo del territorio, sulla mappatura delle zone a rischio e sulle cosiddette carte dei pericoli naturali.
Elisa Raggi ha contattato lunedì Arthur Sandri, direttore della sezione sezione "frane, valanghe e bosco di protezione" dell'Ufficio federale dell'ambiente. L’esperto ha spiegato che è compito del Cantone elaborare questi documenti per le zone edificabili.
Le carte devono quindi essere revisionate in caso di un evento come quello di Davesco-Soragno. Il caso di Bombinasco, invece, non è avvenuto in zona edificabile. Il Cantone potrebbe comunque decidere di mappare queste zone ma, spiega Sandri, “ci sono circa 30'000 rustici in Ticino. Sarebbe un lavoro enorme”.
Ascolta l’intervista qui sotto
RG 08.00 del 17.11.14: Arthur Sandri intervistato da Elisa Raggi
RSI New Articles 17.11.2014, 09:26
Contenuto audio
RG/ZZ
Dal TG20
17.11.2014: Monitorare il territorio
Dal Quotidiano
17.11.2014: Territorio sotto pressione, in studio Roland David, responsabile della Sezione forestale.




