Ticino e Grigioni

"Carte dei rischi da rivedere"

Un esperto spiega quali siano gli obblighi cantonali riguardo alla mappatura delle zone pericolose

  • 17.11.2014, 09:40
  • 4 maggio, 13:52
Dopo la tragedia di Daveno, il Cantone è obbligato a riesaminare i documenti

Dopo la tragedia di Daveno, il Cantone è obbligato a riesaminare i documenti

  • Lino Bini RSI

I due scoscendimenti con esito mortale in soli dieci giorni avvenuti in Ticino, hanno riaperto il dibattito: sul controllo del territorio, sulla mappatura delle zone a rischio e sulle cosiddette carte dei pericoli naturali.

Elisa Raggi ha contattato lunedì Arthur Sandri, direttore della sezione sezione "frane, valanghe e bosco di protezione" dell'Ufficio federale dell'ambiente. L’esperto ha spiegato che è compito del Cantone elaborare questi documenti per le zone edificabili.

Le carte devono quindi essere revisionate in caso di un evento come quello di Davesco-Soragno. Il caso di Bombinasco, invece, non è avvenuto in zona edificabile. Il Cantone potrebbe comunque decidere di mappare queste zone ma, spiega Sandri, “ci sono circa 30'000 rustici in Ticino. Sarebbe un lavoro enorme”.

Ascolta l’intervista qui sotto


01:17

RG 08.00 del 17.11.14: Arthur Sandri intervistato da Elisa Raggi

RSI New Articles 17.11.2014, 09:26

RG/ZZ

Dal TG20

17.11.2014: Monitorare il territorio

Dal Quotidiano

17.11.2014: Territorio sotto pressione, in studio Roland David, responsabile della Sezione forestale.

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