Il comune di Locarno è stato anch'esso stralciato dalla lista di quelli sottoposti all'ordinanza sulle residenze secondarie, emanata lo scorso anno dopo il "sì" popolare all'iniziativa Weber.
Secondo le cifre accertate da Berna, la quota di case di vacanza si situa nella città sul Verbano attorno al 17%, sotto quindi la fatidica soglia del 20%. Potranno quindi essere rilasciate nuove licenze edilizie.
Negli scorsi giorni, come riporta oggi il CdT, anche Lostallo (10%) e Canobbio (18%) sono usciti dall'elenco degli oltre 100 comuni della Svizzera italiana toccati dal provvedimento federale.
L'elenco
In tutto sono 30 i comuni che l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale ha radiato dall'elenco di quelli in cui non si possono più costruire residenze secondarie. Hanno provato infatti che il loro tasso è inferiore al 20%. Oltre ai tre citati, si tratta di Aeschi bei Spiez (BE), Begnins (VD), Châtel-Saint-Denis (FR), Collex-Bossy (GE), Därstetten (BE), Ebnat-Kappel (SG), Escholzmatt-Marbach (LU), Estavayer-le-Lac (FR), Giswil (OW), Grandevent (VD), Gsteigwiler (BE), Guttannen (BE), Lauerz (SZ), Lungern (OW), Ried bei Brig (VS), Romoos (LU), Rüschegg (BE), Saicourt (BE), Saxon (VS), Schangnau (BE), Schwellbrunn (AR), Seewen (SO), Unteriberg (SZ), Unterschächen (UR), Urnäsch (AR), Villeneuve (VD) e Wilderswil (BE).
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CSI 18.00 TETTAMANTI - RESIDENZE 02.05.13.MUS
RSI Info 02.05.2013, 19:36
CSI 18.00 Il servizio di Alberto Tettamanti
RSI Info 02.05.2013, 19:36










