Norman Gobbi non ci sta: il direttore del Dipartimento delle istituzioni non intende abolire la richiesta del casellario giudiziario per il rilascio di permessi per frontalieri (G) e di soggiorno (B).
Risponde così alla lettera, giunta in giugno, del segretario di Stato della migrazione Mario Gattiker che chiedeva al Ticino di tornare sui propri passi.
Gobbi, si legge nell’edizione del Corriere del Ticino di venerdì, scrive che “occorre relativizzare la portata discriminante della misura – un aspetto fin troppo enfatizzato dalle autorità italiane – in quanto essa si applica a tutti i cittadini UE/AELS”.
Se la misura è da rivedere, prosegue il presidente del Consiglio di Stato, ciò sarà fatto nel corso dell’autunno, “quando disporremo di elementi oggettivi e dati statistici riscontrabili. (…) Quale responsabile (…) della sicurezza nel Canton Ticino, non posso permettere che vengano a ripresentarsi situazioni di disagio come quelle vissute negli scorsi mesi, che (…) denotano una mancanza di rispetto sia nei confronti dei cittadini (…), sia delle persone straniere che vogliono dimorare e lavorare onestamente sul suolo elvetico”.
mrj
RG 08.00 del 21.08.2015 Il servizio di Romina Lara
RSI Info 21.08.2015, 10:09
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