Campione d'Italia ha deciso di avviare un'azione legale contro lo Stato italiano. Il motivo? Lo Stato, permettendo il proliferare di videopoker e slot machine, gli avrebbe "scippato" il lavoro.
Il comune punta quindi ad ottenere una partecipazione agli incassi sul gioco, in modo da ammortizzare le perdite del casinò. Non si esclude che la stessa strada possa essere seguita anche da Venezia, Saint Vincent e Sanremo.
La crescente concorrenza (di cui risentono anche le strutture ticinesi), la crisi economica e il cambio franco-euro stanno mettendo in ginocchio la casa da gioco dell'enclave.







