Con 275 contrari e 192 favorevoli l'assemblea dei dipendenti della casa da gioco ha bocciato l'ipotesi di accordo, sottoscritta lo scorso giovedì dall'azienda e dalla Rappresentativa sindacale unitaria e dalle segreterie provinciali di categoria di Cgil-Cisl-Uil.
Per scongiurare gli annunciati 210 esuberi, i lavoratori avrebbero dovuto avallare pesanti sacrifici, tra cui consistenti tagli agli stipendi; provvedimenti giudicati inaccettabili.
Le prime lettere di licenziamento dovrebbero essere spedite la prossima settimana e le prospettive si fanno sempre più sinistre per il casinò, che sotto il peso dei deficit di gestione – una novantina di milioni di euro tra il 2011 e il 2012 – quest’anno rischia il fallimento.







