Il futuro del Centro Ovale di Chiasso, probabilmente, non sarà così come l’abbiamo conosciuto fino ad oggi. Il rilancio della struttura sembra sfumare e la proprietà dell’immobile non esclude la chiusura.
Una questione che preoccupa l’Esecutivo cittadino che si chinerà sulla questione martedì. Per la municipale Roberta Pantani, “l'obiettivo è che il Centro non rimanga sfitto, diventando un rudere o una cattedrale nel deserto”.
Quali prospettive, quindi, per un edificio a due passi dal confine? Alla domanda, le autorità comunali ricordano che l’immobile sorge su due zone, una amministrativa-commerciale intensiva (quella dei negozi), e una d’interesse pubblico (quella del’autosilo). All’infuori di eventuali nuovi commerci, quindi, il fabbricato potrebbe ospitare soprattutto uffici, a meno di una richiesta di cambio di destinazione d’uso.
I sindacati sono preoccupati, per Giorgio Fonio, dell’OCST, “è un progetto nato male, che paga una politica gestionale discutibile; la speranza è che non vi siano licenziamenti e che le aziende che se ne vanno trasferiscano in altre loro sedi le persone impiegate a Chiasso”.
Joe Pieracci/Lino Bini






