La Corte di appello e di revisione penale, presieduta dalla giudice Giovanna Roggero-Will, ha accolto il ricorso di Matteo Cheda contro la condanna decisa nei suoi confronti nel novembre scorso dal giudice della Pretura penale Siro Quadri. Lo riferiscono i quotidiani ticinesi.
Cheda, difeso dall'avvocato Patrick Gianola, era stato ritenuto colpevole di diffamazione nei confronti di Filippo Gianoni e del padre Franco, per due suoi articoli pubblicati sui quotidiani ticinesi e per un volantino informativo sulla votazione per il trasferimento dell'IRB all'ex campo militare di Bellinzona.
La Corte di appello ha ritenuto che il giudice è incorso in una violazione del principio accusatorio, fondando la sua sentenza su fatti nemmeno contemplati dal decreto d'accusa stilato dalla procuratrice pubblica Marisa Alfier. Per Cheda, condanna annullata e dossier rinviato in Pretura per nuovo giudizio.
Red.MM/Swing









