Il Consiglio di Stato grigionese ha preso posizione in merito alla modifica delle basi legali per lo sviluppo dell'esercito, e si è detto contrario ad un’ulteriore riduzione della sua presenta sul territorio cantonale.
L’esecutivo retico – come sottolineato in un comunicato trasmesso dalla Cancelleria dello Stato – si aspetta altresì che Berna non proceda ad un’ulteriore diminuzione delle piazze d’armi, delle infrastrutture e dei comandi nel cantone, come pure degli impieghi sul territorio in seno alle forze armate. Auspica inoltre la rinuncia al previsto scioglimento della Brigata di fanteria di montagna 12 con il rispettivo comando dislocato nella caserma di Coira. In caso contrario andranno persi ulteriori posti di lavoro: negli ultimi 20 anni – sottolinea il Governo – ne sono già stati eliminati 140 nel settore.
Il Consiglio di Stato accoglie però favorevolmente il progetto della Confederazione di sviluppare ulteriormente l'esercito, anche nell’adempimento di compiti di importanza nazionale e nella gestione di catastrofi e situazioni di emergenza. Il 77,1% di voti contrari all’abolizione del servizio militare obbligatorio è segno di come la popolazione sia favorevole a questa istituzione e di questo bisogna tenere conto, sottolinea Coira.
LudoC.
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