Ticino e Grigioni

"Colpiti dalla sua umanità"

Molto dolore, questa mattina, negli uffici del Dipartimento del territorio a Bellinzona

  • 21.10.2013, 16:36
  • 4 maggio, 12:10
Bandiera a mezz'asta e listata a lutto questa mattina a Palazzo delle Orsoline

Bandiera a mezz'asta e listata a lutto questa mattina a Palazzo delle Orsoline

  • Foto RSI

Dolore e tanta compostezza. Nonostante il triste momento, i collaboratori del consigliere di Stato morto domenica ad Ascona, ci accolgono con la consueta cortesia, ma appena vedono il cavalletto si irrigidiscono. “Niente interviste, niente immagini”, è il ritornello che ci ripetono con maggior frequenza.

Anche Moreno Celio, coordinatore del Dipartimento, dice “no” a un’intervista in video, ma è disposto a ricordare con noi la figura di Michele Barra. “Qui siamo rimasti tutti colpiti dalla sua umanità, aveva un sorriso ed uno sguardo che ho visto raramente in vita mia: quando ti guardava vedevi dentro di lui, non c’erano filtri o retropensieri”.

"Gli dispiaceva lasciarci"

"Il modo con cui Barra è andato è qualcosa di straziante", ci dice Celio con la voce rotta dall’emozione che aggiunge: “Abbiamo fatto l’ultima riunione neanche due settimane fa, il 9 ad Ascona con i funzionari dell’ufficio federale dello sviluppo. Poi l’ho rivisto mercoledì scorso al San Giovanni. Un addio, lucido ma umano, con una forza incredibile. Gli dispiaceva lasciarci”.

"Non ci ha mai fatto pesare un momento di sconforto"

"Da quando si è insediato a capo del Dipartimento, Michele Barra si è fatto subito apprezzare. Diceva che non aveva bisogno della politica per vivere; era vero e le persone lo hanno percepito”, continua Celio. Cosa vi ha lasciato in questi sei mesi? “Un approccio caratterizzato dal pragmatismo e da una grande umanità con la volontà di affrontare le cose senza paura nel rispetto delle persone, soprattutto quelle deboli. E poi una grande statura umana soprattutto nelle ultime settimane di vita, nelle quali non ci ha mai fatto pesare un momento di sconforto”. Anche all’ospedale – ci confida – “ci ha congedato con un bon adess nì föra di ball”.

"Ha voluto conoscere tutti"

“Non appena arrivato ha voluto conoscere tutti. – racconta ancora Celio - È passato a salutarci uno ad uno, una scelta non comune ed in molti qui rimarrà un vuoto, lo dico senza retorica”. Gli crediamo volentieri, così come siamo convinti che mercoledì non saranno pochi ad Ascona per porgere un ultimo saluto al defunto consigliere di Stato.

Sandro Pauli /Simone Della Ripa

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  • CSI 18.00 Il servizio di Darco Degrussa

    RSI Info 21.10.2013, 19:51

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