Il proprietario e una dipendente di un ufficio cambio di Novazzano sono stati condannati a fine febbraio per “carente diligenza in operazioni finanziarie e diritto di comunicazione”. Le sanzioni pecuniarie, inflitte tramite due decreti d'accusa, sono state sospese con la condizionale.
Tra giugno e luglio del 2015 i due operatori hanno convertito un totale di 435'000 franchi in euro “senza accertarsi, con la diligenza richiesta dalle circostanze, dell'identità dell'avente economicamente diritto”. Le operazioni di cambio sono state suddivise in tranche inferiori ai 5'000 franchi, in modo da aggirare i controlli.
La vicenda si inserisce nella procedura aperta dal Ministero pubblico della Confederazione nel luglio del 2015 contro diversi esponenti legati alla cosiddetta "banca della camorra”. Nel settembre del 2017 anche il direttore di un'agenzia di cambio di Pregassona era stato ritenuto colpevole dello stesso reato nell'ambito di questo procedimento penale.
Federico Franchini






