La liberalizzazione totale del mercato elettrico – mercoledì Berna ha messo in consultazione il progetto – è destinata a mettere fortemente sotto pressione i distributori. Quelli più piccoli rischiano di scomparire.
Il professor Massimo Filippini, docente di economia politica all’USI e al politecnico di Zurigo ha spiegato stamane (giovedì) durante la trasmissione di approfondimento Modem che “quest’apertura del mercato potrebbe creare dei problemi soprattutto alle piccole società di distribuzione e, essendo queste pubbliche, indirettamente anche alle finanze comunali e a livello di imposizione fiscale locale.”
Il consumatore ticinese potrebbe dunque ricorrere a distributori di oltre San Gottardo o addirittura esteri: colossi dell’energia in grado di entrare con tutto il loro peso sul mercato locale. Il Dipartimento finanze e economia ha promosso da tempo una piattaforma di confronto per favorire la collaborazione, che il presidente dell’Azienda elettrica ticinese Giovanni Leonardi ritiene fondamentale.
L’orizzonte è il 2018, ma in un settore complesso come quello dell’energia elettrica non si tratta di un lasso di tempo lungo
CSI/Modem/Red.MM
CSI 12.05 del 09/10/2014: il servizio di Michele Rauch
RSI Info 09.10.2014, 13:58
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