Sono più di 3'800 le domande di iscrizione presentate alla Commissione di vigilanza LIA, buona parte delle quali sono giunte all'ultimo momento, e l'ufficio cantonale è sotto pressione per evadere tutti gli incarti.
La maggior parte delle domande sono state presentate da aziende ticinesi, il 20% dall'Italia e alcune sono giunte anche dalla Svizzera tedesca, regione che aveva aspramente criticato la misura.
A causa della mole di richieste da evadere, i controlli sui cantieri non inizieranno immediatamente, anche se la legge è in vigore dal primo ottobre, in modo da lasciare tempo alle aziende che hanno presentato domanda di ricevere l'autorizzazione.
CSI/sf
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