Per superare la crisi istituzionale di Roveredo, in seguito all’autosospensione di 2 municipali e 16 consiglieri comunali, il Municipio è favorevole alla nomina di un mediatore esterno.
Questa scelta è dovuta al fatto che, secondo l'Esecutivo, “non ci sono le premesse per poter procedere con un accordo bonale senza mediatore (prospettato di comune accordo l’11 giugno) poiché nelle proposte di due colleghi autosospesi ci sono diversi punti in netto contrasto con lo statuto esistente e quindi illegali”.
Il 9 luglio è stato convocato il Consiglio comunale con lo scopo di richiedere il credito necessario ad onorare le prestazioni del mediatore.
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