Condanne a due anni e rispettivamente a 2 anni e mezzo. Le ha chieste alla Corte delle Assise criminali la procuratrice pubblica Chiara Borelli per i due rumeni che a gennaio fecero irruzione in un appartamento di Bellinzona per compiere una rapina. Ad aggravare il gesto il fatto che i due gettarono a terra la donna che aprì la porta: una 30enne con disabilità motorie. La lasciarono a terra portandole via, oltre al computer, anche il cellulare privandola così della possibilità di chiedere aiuto.
Il magro bottino venne nascosto nella borsa del complice, un 53enne ungherese, che li aspettava in stazione. I tre furono fermati poco più tardi, a Chiasso, a bordo di un treno diretto oltre confine. Il terzo uomo è già stato condannato per ricettazione ed ha dovuto lasciare la Svizzera.
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