Nei Grigioni è così partita la corsa per il rinnovo dei poteri cantonali. Il traguardo è la data del 14 giugno, quando le urne sanciranno nomi e numeri della prossima legislatura. Ma in base a quali regole si procederà all’elezione di Gran Consiglio e Governo? Qualche delucidazione non è inopportuna, anche alla luce di importanti cambiamenti intervenuti solo da alcuni anni.
Le regole per l’elezione del Parlamento
Per i 120 seggi del Gran Consiglio, infatti, l’elezione si svolgerà per la seconda volta in base al sistema “biproporzionale” che venne accolto in votazione cantonale nel maggio del 2021. Come funziona?
I seggi verranno anzitutto divisi a livello cantonale fra le varie liste, secondo le rispettive percentuali di voto.
Poi, si procederà ad una seconda ripartizione fra le singole liste nei circondari elettorali, che per il Legislativo sono 39.
Infine all’interno delle liste i seggi, in base al numero ottenuto, verranno assegnati ai candidati che avranno conseguito il maggior numero di suffragi.

Il Gran Consiglio retico è composto da 120 parlamentari
Non sono consentite congiunzioni di liste e vanno inoltre considerate altre due importanti disposizioni:
a livello cantonale le liste, per poter partecipare alla ripartizione dei seggi, devono ottenere una quota di elettori di almeno il 3%.
Almeno un seggio viene attribuito in ogni circondario alla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti, se in base alla prima ripartizione, quella cantonale, essa ha diritto a un numero di seggi sufficiente.
Nel quadro dell’elezione, vige quindi anche una clausola maggioritaria. Ognuno dei 39 circondari elettorali dispone naturalmente di un numero di seggi in Gran Consiglio che riflette la consistenza della popolazione che vi risiede. La parte del leone la fa quindi Coira che, forte di oltre 30’000 residenti permanenti, dispone di 21 seggi. A seguire i circondari di Fünf-Dörfer (11 seggi), Engadina Alta (8) e Rhäzüns (7).

Grigioni, Mesocco guadagna un seggio
Il Quotidiano 01.10.2025, 19:00
Per quanto concerne il Grigioni italiano, gli sviluppi demografici hanno proprio di recente premiato il circondario di Mesocco, che in vista di queste elezioni ha recuperato quel secondo seggio che aveva perso nella precedente legislatura. Immutata invece l’assegnazione agli altri circondari: 3 seggi a quello di Roveredo; 2 per Poschiavo; Bregaglia, Brusio e Calanca, con un seggio ciascuno.
Le regole per l’elezione del Governo
Veniamo così alle modalità d’elezione dell’Esecutivo, facendo però anzitutto un’importante premessa. Dopo la designazione i membri del Gran Consiglio saranno operativi già dal primo giorno della sessione parlamentare in programma per il mese di agosto. Dopo il rinnovo del Governo, invece, il periodo in carica degli eletti inizierà dal 1° gennaio del prossimo anno. Il 31 dicembre, quindi, si esauriranno i mandati dei ministri eletti 4 anni fa.

L'Esecutivo uscente. Da sinistra Jon Domenic Parolini, che non si ripresenta agli elettori, Carmelia Maissen, il presidente Martin Bühler, Peter Peyer e Marcus Caduff
Coloro che compongono il Governo, va poi rammentato, possono essere rieletti al massimo per due volte. Proprio per questo limite di mandato, l’attuale consigliere di Stato Jon Domenic Parolini, eletto la prima volta nel 2014, non si ripresenta agli elettori.
Per l’elezione dei 5 membri dell’Esecutivo vige un sistema maggioritario, nell’ambito del quale tutto il territorio del Cantone costituisce un unico circondario elettorale. Per il computo della maggioranza assoluta richiesta si procede in questo modo:
il totale dei voti validi incassati dai candidati viene diviso per il doppio dei seggi vacanti
Il numero intero immediatamente superiore coincide quindi con la maggioranza assoluta
Chi riesce a raggiungere questa soglia risulta così designato al primo turno. Ma se il numero dei candidati che la raggiungono risulta superiore al numero di seggi da occupare, eletti sono quei candidati che hanno conseguito il maggior numero di suffragi. Infine nel caso in cui non venissero designati al primo turno tutti e 5 i membri dell’Esecutivo, si renderebbe necessario un secondo turno. Per queste elezioni si svolgerebbe, eventualmente, il 16 agosto.
Basta “candidature selvagge”
Per il Governo le elezioni 2026 segnano l’entrata in vigore di una importante novità. Per la prima volta, infatti, i candidati dovranno annunciarsi ufficialmente e anticipatamente (il termine scade il 13 aprile, mentre l’ufficializzazione è prevista per il 17). Poco dopo la metà di maggio, gli aventi diritto di voto riceveranno pertanto una scheda di voto con già indicati i nomi da scegliere tramite crocetta. Basta quindi, da un lato, alle “candidature selvagge” da parte di chi annunciava la propria partecipazione tramite comunicati/inserzioni e, dall’altro, alla possibilità per gli elettori di scrivere sulla scheda il nome di qualsiasi persona.

Stabiliti i numeri di lista per le elezioni retiche
Il Quotidiano 07.04.2026, 19:00






