Il preventivo 2016 del canton Ticino "sembra trovare tutti rassegnati" ma contiene un pacchetto di misure di risparmio sul personale "puntuali e parziali", le ennesime dell'ultimo ventennio, "che eludono i provvedimenti strutturali attesi da tempo". La critica è del sindacato OCST, che si scaglia contro i provvedimenti "tampone" che penalizzano retribuzioni e occupazione.
Sono previsti 50 posti in meno, sospensioni di avanzamenti di carriera e di scatti salariali annuali e la riduzione degli stipendi al massimo della carriera, si ricorda in un comunicato, che denuncia effetti discriminatori fra le varie categorie.
Si lamenta inoltre "il rito sempre più sterile e inconcludente" degli incontri fra le parti. L'Organizzazione cristiano-sociale si dice convinta che "il Governo si senta forte al punto da ritenere che qualsiasi proposta sui funzionari pubblici sia destinata a raccogliere un'acritica e superficiale approvazione del Parlamento", ma così facendo "dimostra quanto poco preoccupi il buon funzionamento dei servizi dello Stato".
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