I reati di natura sessuale (presunti abusi di ripetuti nel tempo) per i quali un ex prete ticinese è stato arrestato lo scorso mercoledì, sarebbero stati ai danni di un’unica persona.
Il sacerdote 64enne è stato interrogato a lungo fino alle 19.00 di ieri sera dal magistrato inquirente, la procuratrice pubblica Chiara Borelli, e l’interessato avrebbe ammesso i fatti.
La vicenda sembrerebbe circoscritta al caso specifico di una giovane donna e sarebbe iniziata quando quest’ultima era ancora minorenne. Da qui il reato ipotizzato di atti sessuali con fanciulli. La relazione con la giovane, non si sa se consenziente o meno, sarebbe proseguita per una decina d’anni. Spetterà agli inquirenti accertare se effettivamente non vi siano altre vittime.
CSI/ZZ





