Il consigliere federale Alain Berset, a Venezia per inaugurare il padiglione svizzero alla Biennale di architettura, ha parlato del ruolo del Ticino a Expo 2015 e della possibilità che non contribuisca ai costi. "È difficile pensare che non partecipi agli sforzi della Confederazione e dei Cantoni per l'evento. Si dice spesso che l’esposizione è alle porte della Svizzera, ma di fatto è alle porte del Ticino. Milano è vicina", ha detto il ministro alla RTS.
“Bisogna parlarne e trovare soluzioni. Altri cantoni hanno preso degli impegni. Il Ticino potrebbe essere uno dei beneficiari della presenza elvetica ad Expo 2015”, ha evidenziato Berset. Il Consiglio di Stato ne discuterà nelle prossime sedute. A tal proposito, sulle pagine del Mattino della domenica, in ministro leghista Claudio Zali si è smarcato: "Sono dell’opinione che non si debba procedere ad alcuna ulteriore spesa prima del voto popolare", ha detto. Il collega Paolo Beltraminelli ha preso posizione su Facebook: "Expo è un'opportunità straordinaria per il Ticino e non andare è un segnale molto negativo e controproducente". Tuttavia, il ministro PPD ha precisato anche che "i diritti popolari vanno rispettati". Ecco allora che "per salvare la presenza ticinese occorrono segnali concreti da parte degli operatori economici e turistici, e una loro partecipazione finanziaria".
Sul referendum lanciato dalla Lega dei ticinesi contro il credito per Expo 2015 si andrà alle urne il 28 settembre prossimo.
Red. MM/Radiogiornale/CSI
RG 12.30 del 08/06/2014 Alain Berset ai microfoni della RTS
RSI New Articles 08.06.2014, 14:21
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