Un cittadino luganese ha presentato (senza successo) una richiesta danni di 5'000 franchi alla Banca nazionale svizzera. La somma è citata in una recente sentenza del Tribunale federale, pubblicata oggi, martedì (vedi pdf in fondo all'articolo).
La causa della perdita finanziaria, sostiene l'uomo, sarebbe la decisione di abolire il tasso minimo di cambio tra euro e franco. Il ricorso, tuttavia, è stato definito dalla corte "inammissibile": la domanda di assistenza giudiziaria del ricorrente è respinta e, anzi, il cittadino dovrà farsi carico delle spese giudiziarie (200 franchi).
Il giudice di pace del circolo di Lugano Ovest aveva già dichiarato irricevibile la richiesta — nell'agosto del 2015 — per incompetenza territoriale, dato che la BNS non dispone di una sede a Lugano, ma solo di una rappresentanza. L'uomo ha poi presentato un reclamo alla Camera civile del Tribunale di appello cantonale, ma anche lì è stata dichiarata irricevibile. Le ha provate tutte fino alla corte federale, ma senza successo.
CSI/px
Per saperne di più: leggi la sentenza del Tribunale federale (pdf)




