Una quarantenne domiciliata in Ticino è stata rinviata a giudizio di fronte alle Assise correzionali di Bellinzona perché, fra il 2010 e il 2013 e per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, avrebbe allestito falsi attestati di salario impedendo così ai suoi creditori di pignorarle dei beni. Come comunicano mercoledì il Ministero pubblico, la procuratrice pubblica Fiorenza Bergomi l’accusa di falsità in documenti, di bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento. L'importo sottratto dalla donna, a quanto pare sommersa dai debiti, è di circa 170'000 franchi.
Red. MM/Da.Pa.






