Con un comunicato diramato oggi, l'Organizzazione cristiano-sociale ticinese fa sapere di aver preso atto della denuncia penale inoltrata contro il suo vicesegretario Nando Ceruso dalla Casinò di Lugano e della petizione civile nei confronti dell'OCST stessa.
Si tratta di strumenti impropri nei rapporti fra imprese e sindacati, si legge nel testo, ma che "offriranno l'occasione di illustrare e precisare gli addebiti mossi alla casa da gioco, che alimentano da tempo il conflitto tra le parti".
L'OCST ribadisce di avere a cuore unicamente la difesa degli interessi dei dipendenti del casinò e giudica "priva di qualsiasi fondamento e persino farneticante" l'affermazione della controparte secondo la quale dietro la campagna sindacale si celerebbe "un tentativo di mettere le mani sulla casa da gioco".





