Le indagini non hanno fornito indizi sufficienti. È questa la motivazione con cui la procuratrice pubblica Marisa Alfier ha deciso di prosciogliere, dall’accusa d’incendio intenzionale, il presunto autore del rogo che nel maggio del 2015 distrusse il capannone della Fela di Mendrisio. Il decreto d’abbandono (già preannunciato nelle scorse settimane, con la chiusura dell’inchiesta) è giunto stamane alle parti.
Il giovane, un ex-dipendente della ditta, fu arrestato nei giorni successivi ai fatti, sulla base di alcune testimonianze. Gl’inquirenti ipotizzavano una vendetta per il licenziamento subìto nei mesi precedenti.
La sua presenza sul luogo dell’incendio (peraltro ammessa) non è bastata però a sostanziare l’accusa. Accusa che l’uomo, difeso dall’avvocato Alexander Henauer, ha sempre contestato. Da qui l’abbandono del procedimento penale.
Francesco Lepori




