Sono ancora in una situazione di limbo le 240 misure di risparmio per risanare le finanze della Città di Lugano , misure ideate dalla Lega dei Ticinesi che hanno però incontrato più di una resistenza già all’interno dell’Esecutivo. Benché il capo dicastero Finanze, il leghista Michele Foletti , si dica “convinto di raggiungere entro breve il “traguardo” dell’approvazione del pacchetto” di soluzioni per contenere il disavanzo comunale sotto i quaranta milioni di franchi, ci sono voci cortesi ma decise, come quelle delle municipali Giovanna Masoni Brenni (PLR) e Cristina Zanini Barzaghi (PS) che hanno chiaramente espresso un concetto chiaro. Quello secondo il quale le discussioni continueranno fino a quando non si troverà un’intesa definitiva su temi molto sentiti dalla popolazione come è il caso soprattutto delle mense gratis per tutti gli allievi. Cristina Zanini Barzaghi ha inoltre rilevato “l’esigenza di garantire l’esistenza di attività a sostegno alle fasce di cittadini più deboli, come gli aiuti alla disoccupazione e le azioni esterne nei quartieri più periferici della città” .
Le mense tra gli "oggetti del contendere"
Entrambe le municipali hanno sottolineato come l’intesa definitiva non sia ancora stata trovata pure in virtù del fatto che l’analisi di ben 240 misure richiede tempo e impegno ma, come ha rilevato Giovanna Masoni Brenni, è un costante "work in progress" e “ci si sta avvicinando al raggiungimento dell’obiettivo, ma vi sono ancora visioni diverse su alcune tematiche ed è necessario trovare un accordo fondato sul consenso politico” . A chi afferma che in questi giorni si sta prendendo tempo in attesa dell’entrata ufficiale in Municipio del secondo esponente PLR, Michele Bertini , Giovanna Masoni Brenni risponde che “chi la pensa così sottovaluta sia l’Esecutivo sia lei stessa, poiché anche ridotto a sei il Municipio di Lugano è ampiamente in grado di svolgere questo compito pure a ranghi (relativamente) ridotti” .
Foletti: "siamo già al 90% dell'obiettivo che ci siamo posti"
Foletti ritiene che “al momento si sia già al 90% dell’obiettivo posto, ossia l’analisi e l’approvazione del pacchetto di misure, e che per venerdì 18 ottobre è lecito pensare che si arrivi alla soluzione definitiva”. Il municipale leghista ricorda d’altronde che l’Esecutivo “deve rispettare tempistiche e impegni presi con il Consiglio comunale e per questa ragione deve arrivare a una soluzione rapida della questione, affinché poi i singoli servizi possano presentare, nel giro di poche settimane, i rispettivi preventivi da sottoporre poi ai banchi del Legislativo” .
L'impasse non dovrebbe durare oltre venerdì 18
Al momento si è perciò ancora in una situazione del tutto transitoria, in un’impasse che però dovrà trovare uno sbocco in tempi brevi. La soluzione, secondo il sindaco leghista Marco Borradori , “arriverà con ogni probabilità con la riunione straordinaria di questo venerdì” , una scelta temporale che, di fatto, equivale all'immediato.
EnCa
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