Pochi giorni per definire il piano di rientro volto a contenere il debito pubblico in Ticino: entro il 9 agosto, come scrive il CdT, i consiglieri di Stato dovranno presentare i risparmi necessari nei rispettivi dipartimenti.
Come noto la manovra è nel complesso di 120 milioni di franchi, con l’obiettivo di ridurre il deficit a 119 (dai 239 inseriti nel Preventivo 2014).
Il DSS deve tagliare 44,5 milioni, il DECS 38 (ricordiamo però che il responsabile Manuele Bertoli si è dissociato dal piano governativo), il DFE 13,7, il DI 13,4 e il DT 9,5. Infine anche la Cancelleria dovrà tagliare 0,9 milioni.
Oltre ad un trasferimento di oneri ai comuni per 20 milioni, tra i risparmi in discussione vi sono una riduzione dei costi del personale per 12 milioni e un rincaro delle tasse causali per almeno 3 milioni.











