Si profilano due distinti rapporti, in seno alla commissione della gestione del Gran Consiglio, circa la manovra finanziaria volta a riportare in pareggio per il 2019 i conti del canton Ticino.
Uno di maggioranza, sottoscritto da liberali-radicali, leghisti, popolari democratici e con il possibile appoggio da parte dell'Unione democratica di centro. Uno invece di minoranza, elaborato dal Partito socialista e sostenuto forse dai Verdi.
Il primo schieramento punta ad economie fino a 210 milioni di franchi. Nell'ordine di 185 milioni, invece, il traguardo sostenuto dal PS.
CSI/ARi
dal Quotidiano del 30.08.2016: Governo, al risparmio




