Ticino e Grigioni

"Giù le mani dalla Exten"

Gianni Frizzo ricorda la sua lotta per le Officine agli operai in sciopero contro i tagli ai salari

  • 19.02.2015, 20:53
  • 4 maggio, 14:08
Gianni Frizzo durante lo sciopero alle Officine FFS di Bellinzona

Gianni Frizzo durante lo sciopero alle Officine FFS di Bellinzona

  • ©Ti-Press

Lo sciopero in Svizzera e in Ticino è uno strumento di protesta usato pochissimo. Ecco perché è passato alla storia quello del 2008 alle Officine FFS di Bellinzona, durato un mese. A capo della lotta c'era Gianni Frizzo, che ricorda i momenti di tensione al grido di "Giù le mani dalle Officine".

"È una decisione difficile, anche perché si rompe il rapporto di fiducia tra le maestranze e i datori di lavoro - racconta Frizzo ai microfoni delle Cronache della Svizzera italiana -. Si mettono in gioco la propria dignità e la capacità di provvedere alla propria famiglia". Sottolinea il sindacalista, mettendo in evidenza l'aspetto psicologico di come si vive uno sciopero.

Battersi vale la pena, quindi. Ed è importante la solidarietà: "È soltanto unendo le voci che riusciamo far cambiare qualcosa in questo momento, diciamo così, cupo". E rilancia. "Mi sembra che lavoratori e lavoratrici siano ancora troppo buoni, qui".

CSI/pix

Dal Quotidiano

19.02.2015: AT SCIOPERO EXTEN

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