Ticino e Grigioni

Giorni d'ansia per i frontalieri

I rappresentanti dei lavoratori italiani: "Roma blocchi i bilaterali se sarà approvata Prima i nostri!"

  • 15.09.2016, 12:39
  • 4 maggio, 16:55
L'iniziativa popolare intende frenare gli effetti della libera circolazione sul mercato del lavoro

L'iniziativa popolare intende frenare gli effetti della libera circolazione sul mercato del lavoro

"Se il risultato del voto dovesse penalizzarci ci sarebbero gli estremi per bloccare gli accordi bilaterali con la Confederazione elvetica". Così Antonio Locatelli, coordinatore provinciale dei frontalieri del Verbano Cusio Ossola, esprime la preoccupazione dei lavoratori italiani in vista della consultazione del prossimo 25 settembre in Ticino sull'iniziativa "Prima i nostri!".

"Spero negli elettori ticinesi affinché non diano seguito a teorie e richieste insostenibili e poco democratiche", ha affermato Locatelli. "È però giunto il momento che le nostre istituzioni, a qualsiasi livello, si sveglino e prendano seriamente di petto queste continue azioni discriminatorie che penalizzano non solo i frontalieri, ma tutta l'economia di frontiera".

"Prima i nostri!" è un’iniziativa popolare che si colloca nel solco del dibattito sorto sugli effetti della libera circolazione nel mercato del lavoro. Si prefigge di fissare nella Costituzione ticinese i principi legati all’iniziativa UDC approvata, in votazione federale, il 9 febbraio del 2014. Gli elettori ticinesi, il prossimo 25 settembre, saranno chiamati a pronunciarsi su questo testo, come pure su un controprogetto adottato dal Gran Consiglio.

ATS/M.Ang.

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