Ticino e Grigioni

Gli sgravi forse sono "aggravi"

Un errore nell’impatto fiscale dell’iniziativa leghista

  • 28.01.2013, 20:00
  • 4 maggio, 12:09
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Il responsabile del Centro di competenze tributarie, Samuele Vorpe, ha fatto e rifatto i calcoli sotto i nostri occhi e alla fine la sua scoperta è stata confermata al Quotidiano dalla Divisione delle Contribuzioni. Se accolta, l'iniziativa fiscale della Lega per alcuni contribuenti potrebbe trasformarsi in un boomerang.

Un aggravio per 20'000 contribuenti

Per alcune fasce di reddito - perlopiù basse e medio basse - la riforma fiscale comporterebbe un aumento delle imposte, minimo dall'1 al 10%, da 85 centesimi a 80 franchi l'anno, ma sarebbe un aggravio per circa 20'000 contribuenti.

Un impatto non verificato, una svista o un errore degli iniziativisti. Alla notizia Giuliano Bignasca ha reagito stupito definendolo “un tecnicismo". Sta di fatto che il calcolo ci è stato confermato da Bellinzona dopo nuove simulazioni.

Solo “un tecnicismo”?

Nel dettaglio sono due le fasce che rischiano di pagare di più. Si tratta dei contribuenti coniugati con un reddito imponibile che varia da 32 a 44'000 franchi e poi da 58 a 72'000. L'impatto rispetto ai 190 milioni dell'iniziativa è minimo (attorno al milione di franchi) ma riguarda pur sempre almeno 20'000 cittadini, poco più del 20% dei coniugati tassati.

E pensando oggi la querelle sul nome dell'iniziativa popolare che ora si chiama “Sgravi fiscali: 1. atto”, si potrebbe concludere che paradossalmente era più corretto definirla "3 modifiche della Legge Tributaria”

di Massimiliano Herber

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