Ticino e Grigioni

Gripen ancora al centro delle polemiche

Commissione degli Stati critica le ultime decisioni del CF

  • 01.05.2012, 16:45
  • 4 maggio, 12:36
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  • KEYSTONE

La vicenda inerente l'acquisto dei nuovi caccia da combattimento Gripen irrita particolarmente la competente commissione del Consiglio degli Stati, delusa dal fatto che il volere parlamentare sia stato ignorato dall'Esecutivo, una "mancanza di rispetto" pericolosa anche per l'esercito.

Con 7 voti contro 5, la commissione per la politica di sicurezza ha quindi deciso di scrivere una lettera al Governo per renderlo partecipe del suo malcontento. Lo scorso settembre il Parlamento aveva dato un chiaro mandato al Consiglio federale, quello di alzare il budget per le spese militari da 4,4 a 5 miliardi di franchi. L'aumento avrebbe dovuto permettere non solo l'acquisto dei 22 nuovi Gripen svedesi, ma anche di garantire il finanziamento dell'armata, composta da 100'000 soldati.

Fornitura dei Gripen rimandata di due anni

Nel frattempo la fornitura dei caccia è stata rimandata di due anni, mettendo così in secondo piano la questione finanziaria, tanto che il Governo vorrebbe ora fissare le spese militari a 4,7 miliardi di franchi a partire dal 2015, finanziando l'acquisto dei caccia con un fondo alimentato dal budget militare ordinario.

"Una decisione incomprensibile"

Per la maggioranza della commissione, la decisione del Consiglio federale è incomprensibile e mette in pericolo lo sviluppo e la credibilità delle forze armate. Così facendo, si avrebbe infatti una riduzione effettiva di 300 milioni di franchi annui sul totale della somma a disposizione dell'armata. Seguendo il mandato parlamentare, si sarebbero invece dovute risolvere "le importanti carenze nell'equipaggiamento e nel funzionamento dell'esercito" venute alla luce negli ultimi anni.

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